dic 252012

Ricordate l’autunno 2006? New Moon era appena stato pubblicato. Non c’era ancora nessun film. Nulla di strano su Internet. Nessun party di mezzanotte nei negozi per i DVD, C’erano solo due libri di una serie che sarebbe diventata un fenomeno mondiale.

Stephenie Meyer ha scritto all’epoca un articolo per Ensign Magazine, la rivista della Chiesa LDS, sullo spirito del Natale. Noi quest’oggi vogliamo mostrarvela perchè possiate leggerla anche voi e sognare un po’:

Buona lettura:

HERO AT THE GROCERY STORE (eroe al supermercato)

Improvvisamente tutti erano tranquilli. Anche i miei bambini chiassosi erano in pausa, stavano sentendo il cambiamento del clima.

Le storie di Natale succedono nei luoghi più quotidiani. Ne ho fatto parte di una non molto tempo fa al supermercato. Spero di non dimenticarla, anche se la memoria è agrodolce.


Avevo fatto la spesa per quasi un’ora e mi stavo recando alle casse. I miei due figli più giovani erano con me, quello di quattro anni si rifiutava di spingere il carrello, quello di due anni, cercava di arrampicarsi fuori e voleva saltare giù per giocare con suo fratello. Entrambi urlavano sempre più forte, anche se cercavo di tenerli sotto controllo, quindi stavo cercando la fila più corta possibile. Avevo due scelte. Nella prima c’erano tre clienti, e tutti avevano pochi acquisti. Nella seconda invece c’era solo un uomo, un giovane padre tormentato con il suo bambino che piangeva continuamente, ma il suo carello era traboccante di generi alimentari.

Ho subito riguardato alla fila di tre persone. La donna all’inizio era molto anziana, dai capelli bianchi e magrissima, e le sue mani tremavano mentre cercava invano di sbloccare la sua grande borsa. Nell’altra fila, il giovane padre stava mettendo il cibo sul nastro trasportatore con una velocità sovrumana. Mi misi in fila dietro di lui.

E ‘ stata la scelta giusta. Sono stato in grado di cominciare a sistemare la mia spesa prima ancora che la donna anziana avesse finito di pagare la sua. Il mio piccolo di quattro anni stava tirando giù caramelle dallo scaffale, e il più piccolo stava cercando di aiutarmi con le lattine di zuppa. Mi sentivo come se non sarei mai riuscita ad uscire da negozio abbastanza velocemente.

E poi, oltre il suono dell’allegra musica natalizia del negozio, ho sentito il cassiere nell’altra fila parlare ad alta voce, a voce troppo alta. Ho guardato velocemente mentre le mie mani continuavano a lavorare.

“No, mi dispiace”, il cassiere stava quasi gridando all’anziana signora che sembrava non capire. “Quella carta non funziona. Lei ha passato il limite. Ha un altro modo per pagare? “La donna minuta guadava il cassiere con un’espressione confusa. Ora non stavano tremando solo le sue mani ma anche le sue spalle. Il ragazzo adolescente che preparava le borse alzava gli occhi al cielo e sospirava.

Ho preso una zuppa al volo prima che mi colpisse in viso e ho pensato tra me e me: “Ragazzi, ho scelto la fila giusta! Quei tre staranno lì per sempre”. Il mio umore era positivamente compiaciuto nel momento stesso il cui il mio cassiere ha iniziato la scansione del mio cibo.

Ma la donna sorridente in fila dietro l’anziana signora ha avuto una reazione diversa. Tranquillamente, senza tante storie, si è spostata a fianco della donna più anziana e ha passato la propria carta di credito attraverso il lettore.

“Buon Natale,”ha detto piano, sempre sorridendo.

E poi tutti erano di nuovo tranquilli. Anche i miei bambini chiassosi erano in pausa, stavano percependo il cambiamento di clima.

Ci è voluto un minuto prima che la donna più anziana capisse cosa fosse successo. Il cassiere, il suo viso pensieroso, esitava con la ricevuta in mano, non sapendo a chi dovesse darla. La donna sorridente lo prese e lo infilò nella borsa della donna anziana.

“Non posso accettare …” la donna più anziana ha cominciato a protestare, con le lacrime che le si stavano formando agli angolo degli occhi.

La donna sorridente la interruppe. “Posso permettermi di farlo. Quello che non posso permettermi è NON farlo. “

“Lascia che l’aiuti, “il ragazzo che preparava le borse improvvisamente insisteva rispettoso, prendendo il cesto e il braccio della vecchia, nello stesso modo in cui avrebbe potuto aiutare la propria nonna nonna proprio.

Ho guardato la cassiera della mia fila prima che premesse il tasto del totale e l’ho vista mentre si tamponava le lacrime agli angoli degli occhi con un fazzoletto.

Pagando la mia spesa e raadunando i miei figli, stavo uscendo dal negozio prima della donna sorridente. Avevo fatto la scelta giusta, sembrava.

Ma, mentre camminavo sotto il sole dicembre, non stavo pensando alla mia fortuna, ma a quello che non potevo permettermi.

Non potevo permettermi che i miei figli imparassero lezioni di bontà solo da sconosciuti.

Non potevo permettermi di rimanere così lontano dallo spirito di Cristo, in qualsiasi momento dell’anno, soprattutto durante questo periodo dell’anno in cui si dona tanto.

Non potevo permettermi di lasciare che un altro sconosciuto, un fratello o una sorella, attraversassero il mio cammino bisognosi di aiuto senza fare qualcosa al riguardo.

Ed è per questo che spero di non dimenticare mai l’eroe di Natale nel negozio di alimentari. La prossima volta che avrò la possibilità di diventare quel tipo di eroe, non posso permettermi di perdere quell’occasione.

Buone feste a tutti!!!!!!!

Fonte: Lexicon- LDS

Leave a Reply

(required)

(required)

*
Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.