ott 142012

PhotobucketNuova intervista con un membro del cast di Breaking Dawn 2 realizzata dai fansites americani. Questa volta tocca ad Erik Odom, che interpreterà il nomade Peter.

Quando siete entrati al Comic-Con al panel di Breaking Dawn 2], avete avuto più urla di tutti i nuovi arrivati. Come ti senti?

Erik: E’ stato incredibile. L’unica cosa che posso dire rispetto alla premiere della prima parte è stata la 1 è stato quando ho camminato sul tappeto rosso. Ci si cerca di preparare più che puoi, sai che la risposta sarà grande, ma forse non lo sarà, si cerca di essere pronti a tutto … ma quando ti colpisce, le ginocchia tremano. Voglio dire le mie ginocchia hanno ceduto. E’ stata una cosa folle. Ma i fans sono sempre stati così entusiasti, così appassionati. E credo che parte di essi siano sempre stati una combinazione di persone che amano il personaggio di Peter ed essendo anche su Twitter e su Facebook ho fatto in modo che i fans mi potessero raggiungere, anche solo cercando di interagire il più possibile, non so se mi spiego. Perché i fans rendono il fandom di Twilight quello che realmente è.

La gente ama Peter, ma anche l’amore tra Peter e Charlotte. Il loro rapporto è davvero speciale, e speriamo di vedere qualcosa sullo schermo, e mi chiedevo quanto tempo prima hai incontrato Valorie [Curry], e come avete costruito il vostro rapporto.

Erik: Non la conoscevo personalmente in realtà, ma avevamo un sacco di amici in comune a Los Angeles, così grazie a Facebook, siamo stati in grado di collegarci subito dopo l’annuncio del cast, e così abbiamo cominciato a pranzare insieme ancora prima di iniziare le riprese, prima di partire. Così, siamo andati in un posto a Los Angeles, ci siamo seduti per circa due ore, e dopo i primi venti minuti di ‘Oh mio Dio, non posso credere di far parte di una cosa del genere, Oh mio Dio, non posso credere di fare parte di una cosa del genere’ Dopo venti minuti di continuo entusiasmo abbiamo cominciato a scavare nel rapporto Peter e Charlotte e il loro rapporto con gli altri vampiri. Sai, perché i clan sono una cosa molto interessante, chiamano i nomadi un clan, ma in realtà sono Peter e Charlotte contro il mondo. Sai, così abbiamo parlato di nuovo del nostro rapporto, anche di Maria [in Eclipse] e dell’esercito di neonato e il loro rapporto con Alice e Jasper, ed è stato molto bello perché siamo arrivati in Louisiana insieme, ed avevamo già piantato i semi del nostro rapporto. E’ stato davvero bello. Io amo Valorie.

Quanto del retroscena pensi ci sarà nella pellicola?

Erik: Questo è difficile perché c’è … abbiamo girato un sacco di roba, e tu non sai quanto ce ne sarà realmente nel film perché ci sono così tanti vampiri. Così, si prende quello che si può dalla sceneggiatura, e si prende quello che si può dall’universo di Stephenie [Meyer] e quello che c’è nel libro . Quindi, non so esattamente quello che effettivamente finirà nel film, ma io e Valorie abbiamo lavorato sodo ed abbiamo fatto il possibile nel poco tempo che abbiamo avuto.

Hai parlato con Stephenie anche della storia di Peter?

Erik: Sì, beh la cosa straordinaria è che Stephenie è la produttrice del film, quindi era sul set tutti i giorni, era impegnatissima ma mi sono preso i miei momenti con lei. Ci sono state un paio di volte, specialmente all’inizio, in cui appena vedevo l’opportunità correvo a parlare con lei. Ne abbiamo parlato un po’, giusto per completare i tasselli, perché Peter è un grande personaggio nel libro…quindi ne avevo bisogno, e ho anche letto Midnight Sun oltre agli altri 4 libri per completare il mio personaggio, che è legato e molto simile a quello che lei voleva descrivere quando ha raccontato di lui.

Credi di aver avuto più pressione nell’interpretare Peter che è un personaggio molto popolare, magari più di altri nuovi membri del cast che hanno un personaggio meno amato? Ci sono molte fanfiction su Peter e Charlotte. Il loro fanbase è enorme.

Erik: Sì, beh è una cosa molto interessante. Non so se “pressione” sia davvero la parola corretta, perché ha una connotazione negativa. Credo sia più una responsabilità verso i fans per via delle loro aspettative. E responsabilità significa anche opportunità, quindi la accogli, cerchi di essere diligente, cerchi di far funzionare il personaggio, cerchi di integrare in lui parti di te e renderlo tuo, e speri che ne venga fuori qualcosa che sia vicino a quello che i fans vorrebbero. C’era molta storia dietro da esplorare. E in più la cosa grande per me e quella che trovo più interessante è il suo rapporto con Jasper, davvero eccezionale, quindi c’era da rivedere come Jackson aveva interpretato le cose. Sapete, il fatto che Jasper abbia passato tutte quelle guerre, avesse le posture giuste, le spalle dritte, molto formale…ed è bello sapere che lui e Peter erano miglori amici e che si sono separati quando Peter e Charlotte se ne sono andati…Quello che volevo capire è cosa avesse passato Peter da questa separazione in poi. Lui era il braccio destro di Jasper, e da quando si sono lasciati ha iniziato a girare come un nomade, e quindi questo come l’ha cambiato? Quindi volevo cercare di trovare un modo per renderlo connesso a Jasper ma nello stesso tempo di mostrare il cambiamento dopo la loro divisione. E’ stato divertente da studiare, spero che ai fans piaccia. Spero che siano in grado di capire quali fossero le mie intenzioni. E’ molto interessante.

Sai tra quanto tempo potremo vedere un’immagine di Peter e Charlotte?

Erik: Non lo so. Sono in attesa tanto quanto voi…sto morendo all’idea, ma non so.

C’è stato solo quello shot catturato dal trailer……

Erik: Sì, c’è uno shot in cui in realtà si vede più la fibbia della cintura piuttosto che il costume intero, ma ci sono! Speriamo che qualcosa esca presto, credo ci stiano lavorando. Credo sarà presto, comunque.

Quando hai scoperto di essere stato scritturato – so che conoscevi Jack Morrissey, quindi avevi un contatto con Bill Condon – ma a parte lui, con chi eri più ansioso di lavorare in questo film?

E: Oh, sono in tanti e per ragioni differenti. Punto uno, sono un grande fan di Kristen. Penso che Kristen sia proprio una grande interprete. Michael Sheen è un altro. Ci sono stati piccoli momenti qui e là con Michael dov’è stato molto divertente lavorare con lui. E, davvero, anche solo guardare questi attori andare avanti e indietro e parlare tra loro, ne è valsa la pena. Ce ne sono un sacco. Direi Kristen, Michael, Noel Fisher è un altro ragazzo di cui ero un grande fan prima di iniziare a girare, ed è un grande. E per essere totalmente onesto, mi sono preso una cotta per Ashley Greene dal primo giorno, quindi… è stato bello lavorare anche con lei, è dolcissima.

Tu sei del sud, e interpreti Peter che è uno del sud… avrai qualche tipo di accento?

E: Beh, avrò il mio accento normale… Il bello di Peter è che ha un sacco di cose in parallelo con me. Sai, sono un ragazzo del Sud – sono della Virginia – e mi sono spostato un sacco da ragazzino, sono un nomade. Ci sono un sacco di cose in connessione con lui… Che sia il suo guardaroba o il modo in cui si pone, è tutto molto del sud. Penso che ne darà una certa impressione. Ci sono alcuni bei tocchi che il costumista Michael Wilkinson ci ha messo su che penso che i fans gradiranno molto. Io l’ho fatto. Ho avuto un attimo di pazzia la prima volta che mi son visto tutto in ghingheri.

Per che tipo di film stai provinando in questo momento? Voglio dire, un sacco di fans ti avrebbero visto come Finnick Odair in Catching Fire o in qualche parte importante nelle altre serie Young Adult; che genere stai cercando al momento?

E: E’ magnifico far parte dell’universo Twilight, è come essere in una famiglia. La famiglia Twilight davvero ti accoglie, mette il tuo nome nel cappello per qualsiasi tipo di cosa, ed ero un grande fan di The Hunger Games… Quindi, sono stato davvero lusingato dal fatto che le fans mi abbiano inserito nella stessa lista di nomi di tutti quegli attori per la parte di Finnick. Ma sto facendo provini per molto diverse. Sto anche lavorando su qualcosa che mi aiuti a creare. C’è un film di cui non posso dire molto, ma spero possiamo iniziare a girare la prossima estate. E’ un piccolo progetto divertente che ha alcune interessanti connessioni con Twilight, a parte la gente che ci lavora, ed è tutto quello che posso dire ora, ma sarà davvero entusiasmante. Ma sì, sto continuando ad andare là fuori, fare provini, creare relazioni e continuare a lavorare.

Qual è stata la più grande sorpresa o la più grande rivelazione per te in questo viaggio, in tutte le interazioni che hai avuto – dalla premiere al Comic Con – che ti ha colpito di più?

E: La cosa più grande per me è stata probabilmente essere in grado di andare a questi – che sia la premiere, o il Comic Con, o una festa qui o una festa là che abbia a che fare con Twilight – e vedi gli stessi fans. Vedi i veri, irriducibili fans. Li vedi quasi sempre a questi eventi, e ci sono talmente tante persone che credi non ci sia modo di ricordarne il nome o in che modo ti sei relazionato con loro, ma abbiamo stretto tanti di quei rapporti con questi fans che ormai quando vado a questi eventi e li conosco per nome, chiedo loro come stanno o come stanno i loro figli. E’ una cosa davvero divertente poter costruire queste relazioni personali nel bel mezzo di una cosa così gigantesca.

D: Pensi che Twitter giochi una grossa parte in questa cosa?

E: Decisamente Twitter lo fa. C’è una grande comunità lì e provo ad essere il più attivo possibile, semplicemente perché capisco cosa vuol dire essere un grande fan di qualcosa ed essere appassionato di qualcosa, e penso che questa responsabilità vada al di là di Twilight. E’ una comunità di queste persone che sono così appassionate delle stessa cosa e credo sia magnifico. Voglio incoraggiare tutto ciò il più possibile, che per me vuol dire farci un salto e parlare con tutti i fans e costruire relazioni con loro, non c’è niente di più divertente per me incontrare persone così entusiaste di qualcosa. Vedi un sacco di cinismo e la gente sta diventando molto negativa nei confronti di Twilight, le fans e tutto, e non lo capisco! Tutti dovrebbero essere appassionati di qualcosa. Per questo fandom è Twilight e credo sia grandioso.

Hai detto che sai cosa vuol dire essere un grande fan di qualcosa; cos’è che ami?

E: Oh, sono un grandissimo fan del basket. E mi scuso con tutti i miei followers di Twitter, sono un grande fan del basket e del football del college, e lo so che non deve andare necessariamente di pari passo a Twiligh, quindi ho un sacco di followers che sono grandi fans di Twilight e durante le stagioni di football e basket sicuramente uccido tutti con i miei tweet a riguardo… so che non sto parlando con il pubblico giusto, a parte te, Amanda!

Amanda: Lo stavo per dire io.

Patty: Sono del Kentucky, quindi puoi tweetare sul Kentucky quanto ti pare.

E: E vai, Kentucky! Conosco i Wildcats. Non conosco l’Università del Kentucky… Ho vissuto in Kentucky, quando avevo tipo dieci anni, vivevo a Fort Campbell, proprio al confine con Clarksville, Tennessee. Quella è una grande parte da dove arriva il mio accento, in effetti.

D: Qual è il tuo progetto dei sogni?

E: Oh, non saprei, è una domanda piuttosto difficile… Quello che è una fortuna, è avere un gruppo di registi che sono nella mia lista delle cose da fare prima di morire, ma uno di quelli quasi in cima alla lista è Bill. Quindi, non saprei, ancora sto imbambolato per tutta questa cosa, questo è il mio primo grande film… grande, grande, grande film in cui ho lavorato. E’ la mia più grande partecipazione, e il fatto che sia con Bill Condon, il fatto che posso cancellarlo da quella lista, ed è il primo che posso davvero cancellare, è davvero incredibile.

Traduzione a cura di Chiara, GaiaB86 e PinkPunk83

Fonte: Examiner

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